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News
12 maggio 2005
GIORNATE DI STUDIO 12-13 Maggio 2005
CONVEGNO CALABRIA 12-13 Maggio 2005
DI RITORNO DAL PELLEGRINAGGIO A GERUSALEMME
Riproposizione degli avvenimenti e dei luoghi di Terra Santa
nell'immaginario religioso fra XV e XVI Secolo.

A cura di Amilcare Barbero e Giuseppe Roma


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ENTI ORGANIZZATORI

UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA
Dipartimento di Archeologia
e Storia delle Arti


CENTRO DI DOCUMENTAZIONE
DEI SACRI MONTI,
CALVARI E COMPLESSI DEVOZIONALI EUROPEI

Parco Naturale del
Sacro Monte di Crea


CENTRO STUDI
ENRICHETTA CATERINI


In collaborazione con:


REGIONE CALABRIA


REGIONE PIEMONTE
Settore Pianificazione Aree Protette


PROVINCIA DI COSENZA


PARCO NAZIONALE DEL POLLINO


COMUNE DI LAINO BORGO
















PROGRAMMA

GIORNATE DI STUDIO, 12 – 13 maggio 2005

12 maggio, Università della Calabria – Aula Magna
Presiede Pietro Dalena (Presidente del Corso di Laurea in Storia e Conservazione del Patrimonio Artistico, Archeologico e Musicale – UniCal)

Saluti delle Autorità

ore 10,00 Guido Gentile
Evocazione dei “luoghi” e rappresentazione dei “misteri”. Da Varallo alla varia configurazione dei Sacri Monti.

Amilcare Barbero
Il pellegrino e la memoria del sacro

ore 11,00 Coffee break

ore 11,30 Claudio Bernardi
“Il Sepolcro di Cristo: forme drammatiche e rituali della Passione nell’Italia del Cinque-Seicento”

Barbara Agosti
I Sacri Monti nella cultura artistica (sec. XVI-XVII)

Giuseppe Roma
Il complesso devozionale delle Cappelle a Laino Borgo. Storia ed evoluzione.

ore 13,00 - 15,00 Pausa

Presiede Amilcare Barbero (Direttore del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei)

ore 16,00 Giampiero Donnini
L’oratorio dei Beati Becchetti: una iconografia della Passione del primo ‘400 a Fabriano

Sergio Gensini
Un luogo di pellegrinaggio sostitutivo: la “Gerusalemme” di San Vivaldo in Toscana

Silvia Spada Pintarelli
La Via Crucis di Dobbiaco in Alto Adige

13 maggio Laino Borgo – Santuario delle Cappelle – Sala Convegni, Hotel Chiar di Luna

ore 11,00 Visita al Santuario delle Cappelle

ore 13,00 Pausa

Presiede Giuseppe Roma (Direttore del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti – UniCal e Presidente del Comitato Scientifico de “La Gerusalemme di Laino”)

ore 16,00 Mario Caterini
Introduzione alla Giornata di studio

Pier Giorgio Longo
Tra imitatio e sequela Christi: note sulla prima fortuna devozionale del Sacro Monte di Varallo

Carlo Fanelli
La Drammaturgia della Giudaica

Cristiana Coscarella
Le “Cappellucce” di Laino Borgo: Santuario o Sacro Monte?




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RELATORI

Barbara Agosti
Nata a Milano nel 1965, si è specializzata alla Scuola Normale di Pisa con Paola Barocchi e Salvatore Settis; dal 1994-95 insegna Letteratura artistica e Storia della critica d’arte presso l’Università della Calabria. Si è occupata di diversi temi della cultura artistica italiana del Cinque e Seicento, con particolare attenzione agli intrecci fra la tradizione figurativa e quella letteraria. Tra i suoi contributi: Collezionismo e archeologia cristiana nel Seicento. Federico Borromeo e il Medioevo artistico tra Roma e Milano, Jaca Book, 1996; Elementi di letteratura artistica calabrese del XVI secolo, L’obliquo, 2001; e la edizione di Leonardo da Vinci, Scritti artistici e tecnici, Biblioteca Universale Rizzoli, 2002. Collabora con la rivista “Prospettiva”.

Amilcare Barbero
Storico dell’Arte è Direttore del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi Devozionali Europei, istituito dalla Regione Piemonte presso il Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, di cui ha coordinato le attività e le pubblicazioni. Recentemente (2004) ha curato con Stefano Piano il Convegno: “Religioni e Sacri Monti”.

Claudio Bernardi
E’ docente associato presso l'Università Cattolica di Brescia (STARS) dove insegna Storia del teatro e dello spettacolo, Antropologia del teatro e Teoria della performance. Da anni si occupa di studi di teatro medievale e in particolar modo del rapporto tra dramma e rito nell'Europa medievale e moderna. Ha promosso ricerche e studi relativi al cosiddetto Teatro della pietà, mettendo in luce il significato e l'uso di simulacri lignei con arti snodabili nel teatro religioso delle confraternite medievali, ridisegnando l'interpretazione politica, antropologica e sociale, del dramma medievale e il suo influsso sull'invenzione del teatro moderno. Ha poi indagato sulla ridefinizione del rapporto tra cristianesimo e ritualità, sull'ampliamento della sfera secolare nell'ambito artistico, teatrale e ludico dopo le precise restrizioni nella sfera del sacro da parte della Riforma cattolica. Si è occupato infine della crisi del rituale nel Settecento europeo e della nascita di nuove forme rituali nella vita pubblica e privata, in relazione sempre alle matrici festive e teatrali.

Cristiana Coscarella
Architetto, consegue il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica presso il Politecnico di Torino. Ha svolto attività di ricerca presso il Dip. di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano e il Dip. di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria; dal 1998 è professore a contratto per l’insegnamento di Storia delle culture architettoniche e delle tecniche edilizie presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. Ha pubblicato saggi sull’architettura della Compagnia di Gesù in Italia, sulla committenza d’architettura della famiglia Borromeo, sull’archeologia industriale calabrese.

Giampiero Donnini
Critico d’arte, ha svolto ricerche e studi sulla pittura e sulla scultura medioevali tra le Marche e l’Umbria. Ha pubblicato numerosi saggi su riviste specializzate quali Antologia di Belle Arti, Antichità viva, Paragone, Prospettiva, Studi di Storia dell’Arte, Accademia Raffaello, The Burlington Magazine, Notizie da Palazzo Albani e altre. Ha curato la mostra “I legni devoti” (Fabriano 1993). Con Pietro Zampetti ha scritto “Gentile e i pittori di Fabriano” (1992), con Bonita Cleri “Il Maestro di Staffolo” (2002) e “La Cattedrale di Fabriano” (2003).

Carlo Fanelli
E’ professore a contratto presso il DAMS dell’Università della Calabria, dove tiene un corso di Storia del teatro rinascimentale e barocco. Dottore di ricerca in Italianistica, presso l’Università di Bari, si occupa di cultura teatrale e letteraria italiana e regionale del Rinascimento. Collabora con riviste nazionali ed è autore di volumi sul teatro rinascimentale, sul teatro in Calabria, su alcuni aspetti e figure della letteratura italiana e regionale tra ‘500 e ‘900. E’ autore di un testo teatrale andato in scena a Genova, presso il ‘Teatro della tosse’, nel gennaio 2005. Ha collaborato, per un progetto scolastico formativo in Calabria sulla scrittura drammaturgia, col ‘Piccolo teatro di Milano’. Ha svolto attività di laboratorio teatrale, per studenti, e di formazione per insegnanti, nelle scuole elementari e superiori.

Sergio Gensini
Assistente di storia medievale Facoltà di Lettere Università di Firenze: anni acc. 1949-50/1953-54. Direttore seminario decentrato in Valdelsa della Facoltà di Magistero Università Firenze: anni acc. 1969-70/1972-73. Dal 1985 al 2002 Direttore Centro Studi Civiltà Tardo Medio Evo con sede a S. Miniato (PI) e ancora nel Comitato scientifico. Dal 1987 Direttore e membro Comitato scientifico Centro Internazionale di Studi «La “Gerusalemme” di San Vivaldo».

Guido Gentile
Già responsabile della Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d'Aosta ha condotto ricerche documentarie sulla cultura, sulla committenza e sulla produzione artistica nell'area alpina e padana occidentale (anche sotto il profilo delle relazioni e degli scambi tra tale area e altri ambienti) collaborando a varie mostre intese a illustrare il patrimonio culturale nei suoi contesti storici. Ha studiato vari temi della rappresentazione figurativa (gruppi del Compianto, iconogafia della Pietà) in rapporto alle istituzioni della religiosità e alle fonti letterarie parallele, dal Medioevo all'età barocca, con riguardo anche alle architetture di carattere evocativo (imitazioni del Santo Sepolcro). In particolare ha svolto vari contributi sui Sacri Monti in genere, e specificamente sull'ideazione e sull'evoluzione di quelli di Varallo, Arona e Crea.

Pier Giorgio Longo
Studioso di storia della vita religiosa d'ambito lombardo-piemontese. Ha condotto attività di ricerca e studi di storia religiosa, con particolare riguardo ai secoli XV – XVIII e alla storia del movimento cattolico, delle istituzioni, della mentalità e degli atteggiamenti religiosi nel XIX e XX secolo. Collabora con varie riviste di storia locale e nazionali. Membro del Comitato scientifico dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea “Piero Fornara” per le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, è componente del consiglio direttivo dell’Associazione di storia della chiesa novarese e della Società valsesiana di cultura.

Giuseppe Roma
E’ Direttore del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria e titolare della Cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale. Ha al suo attivo la direzione di innumerevoli campagne di indagini archeologiche condotte in Italia e all’estero. Attualmente dirige la missione archeologica a Cartagine (Tunisia) con un progetto di indagine sui luoghi del sacro in quel contesto territoriale. E’ stato delegato della Conferenza Episcopale calabra nel Comitato paritetico (Regione – Conferenza Episcopale) per il Giubileo del 2000.

Silvia Spada Pintarelli
Dirige attualmente l'Ufficio servizi museali e storico-artistici del Comune di Bolzano. Si occupa prevalentemente di storia dell'arte dell'Alto Adige, cui ha dedicato numerosi scritti, ed ha organizzato, tra il resto, tre grandi mostre dedicate all'arte della città di Bolzano nel Seicento, nel Trecento e nel Settecento.



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COMUNICATO STAMPA n°1

SACRI MONTI, COMPLESSI E PERCORSI DEVOZIONALI

Gli ultimi anni hanno visto affermarsi un diverso approccio di studio nei confronti delle tematiche ispirate ai Sacri Monti, considerati sempre meno come fenomeno isolato di catechesi iconografica sorto quale esclusivo sistema prealpino a difesa dell’ortodossia cattolica dal mondo protestante, quanto piuttosto espressione interattiva di un vissuto religioso e culturale più complesso e meno circoscritto geograficamente. Certo, nessuno mette in discussione come tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento siano prevalenti queste istanze ma, come il caso di Laino Borgo testimonia, la nascita e lo sviluppo di quel particolare insieme di convergenze iconografiche, artistiche, tipologiche ecc. che siamo soliti ricondurre ai Sacri Monti, sono ora visti tenendo conto di ambiti di lettura non preconcetti, comuni ad altri complessi devozionali.
La lettura che se ne fa oggi assume direzioni non più univoche, stimola esplorazioni territoriali di più ampio raggio rispetto a quelle praticate sino a pochi anni or sono, dilata i confini delle espressioni della pietà popolare locale ad un immaginario religioso fervido, non statico, permeato da manifestazioni artistiche e pratiche comportamentali, tanto individuali quanto collettive, influenzate da esperienze apparentemente lontane conosciute attraverso una mobilità di idee e di persone imprevedibile, che ci sorprende sempre. Ne consegue uno studio non più limitato alla sola area geografica di pertinenza, che rimette in discussione i dati precedentemente acquisiti come avviene nei convegni che, a vario titolo ed a ritmo sempre più ricorrente, affrontano il tema dei Sacri Monti riconducendolo a quello più generale dei monti sacri, dei percorsi devozionali, dei pellegrinaggi sostitutivi, dei santuari di altura, di confine.
E’ quanto ci proponiamo di affrontare nelle giornate di studio di Laino Borgo che il Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei organizza con il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università della Calabria ed il Centro Studi Enrichetta Caterini, grazie alla qualificata partecipazione di illustri studiosi provenienti da più parti d’Italia che hanno accettato di confrontarsi su questi argomenti.

Amilcare Barbero
Direttore del Centro di Documentazione
dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei.



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GIORNATE DI STUDIO

La cattedra di Archeologia cristiana e Medievale dell’Università della Calabria e il Centro Studi Enrichetta Caterini di Laino Borgo, hanno organizzato per il 12 e il 13 maggio 2005 due giornate di Studio dedicate al tema dei Sacri Monti e, in particolare, al Santuario delle Cappelle di Laino Borgo. Il Convegno si svolgerà in collaborazione con il Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e complessi devozionali europei del Parco naturale del Sacro Monte di Crea.
Il complesso devozionale sorge in un contesto paesaggistico ricco di vegetazione, a circa due chilometri di distanza dal centro abitato di Laino Borgo. Il nome di Santuario delle Cappelle gli deriva dalle semplici costruzioni fatte edificare, a partire dal 1557, da Domenico Longo, cittadino di Laino, di ritorno dalla Terra Santa. Le cappelle rievocano, anche attraverso raffigurazioni pittoriche, i principali luoghi sacri di Gerusalemme e della Palestina.
Domenico Longo, in veste di frate elemosiniere, parte per la Palestina il 20 febbraio del 1556 dove giunge dopo un viaggio di ben sette mesi.
Visita i Luoghi Santi in undici giorni e fa ritorno a Laino il 18 febbraio del 1557 con disegni dei principali edifici sacri di Gerusalemme, come si evince da un manoscritto su pergamena.
Il complesso di Laino Borgo, insieme a Varallo e Montaione, è una riproposizione degli edifici sacri di Gerusalemme e della Palestina (Grotta della Natività e S. Caterina sul Sinai) letti in chiave di “Pellegrinaggio sostitutivo”. Laino, Varallo e Montaione, infatti, sono espressioni tipiche della cultura del Cinquecento che ha come tema centrale Gerusalemme e si distinguono dagli altri Sacri Monti, i quali, dopo il Concilio di Trento, subiscono una svolta di tipo agiografico.
A Laino Borgo si svolge, nel periodo pasquale, anche una Sacra rappresentazione, denominata La Giudaica, con oltre cento figuranti in costume che ripropongono, per le vie del centro abitato, gli episodi della Passione e Morte di Cristo.
Saranno questi i temi che l’incontro del 12 e del 13 maggio affronterà, offrendo, si spera, un contributo ulteriore alla comprensione dei complessi devozionali.

Giuseppe Roma
Ordinario di Archeologia Cristiana
Università della Calabria



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SITI COLLEGATI


REGIONE CALABRIA

REGIONE PIEMONTE Settore Pianificazione Aree Protette

PROVINCIA DI COSENZA

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

COMUNE DI LAINO BORGO

UNIVERSITA' DELLA CALABRIA

CENTRO STUDI ENRICHETTA CATERINI








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INFORMAZIONI

e-mail: parco.smcrea@reteunitaria.piemonte.it


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SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

OSPITALITA' PER I RELATORI DEL CONVEGNO:
HOTEL S.CARLO - C/da Piano di Maio, Rende (Cosenza)
Tel. 0984 - 401050 fax. 0984 - 401453


Altri alberghi:
cat. 3 stelle:
HOTEL DOMUS RESIDENCE
via Bernini, 4 (Tel. 0984-839652)

cat. 4 stelle:
HOTEL EXECUTIVE
via Marconi, 59 (Tel. 0984-401010)

COLLEGAMENTI VIA AEREO
ORARI NAVETTA AEROPORTO DI LAMEZIA TERME - COSENZA
AUTOLINEE F.lli ROMANO S.p.A.
Tel. +39 0962 21709 - (Il biglietto si acquista a bordo)

Partenza da Cosenza
Autostazione ore: 5.20 9.30 13.00 17.00 20.20 - 4,13 Euro
Arrivo a Lamezia Aeroporto ore: 6.20 10.30 14.05 18.05 21.30

Partenza da Lamezia Aeroporto ore: 10.50 14.25 18.30 23.30 - 4,13 Euro

Arrivo a Cosenza Autostazione ore: 11.50 15.30 19.40 0.30


AUTOLINEE FERROVIARIE DELLA CALABRIA Tel. +39 0961 896111 - (Il biglietto si acquista presso l'edicola dell' Aeroporto)
In partenza da Lamezia Aeroporto per:
COSENZA ore: 7.08 8.10* 8.48 14.50

In partenza per Lamezia Aeroporto da: COSENZA ore: 6.20 14.02 17.57
* L'autolinea per Cosenza in partenza dall'Aeroporto alle ore 8.10, viene effettuata soltanto di lunedì e nei giorni post-festivi.

I trasporti sono garantiti, oltre che dalle autolinee, anche dal servizio TAXI presente in Aeroporto, (Percorso da Lamezia a Rende: 50/60 min. - servizio extra).

COLLEGAMENTI VIA TRENO
FERMATA PER COSENZA: STAZIONE DI PAOLA
Prospetto orari treni PAOLA-COSENZA
PAOLA partenza ore: 8.25 9.15 9.37 12.15 13.07 13.47 14.25 15.03 15.48 16.35 16.52 18.15 19.08 19.15 20.10 21.00 21.55 22.32 23.00

COSENZA arrivo ore: 8.50 9.43 10.07 12.40 13.30 14.13 14.47 15.25 16.20 17.00 17.20 18.50 19.33 19.40 20.35 21.25 22.20 23.02 23.25


LA STAZIONE DI RIFERIMENTO PER ARRIVARE A RENDE E' QUELLA DI CASTIGLIONE COSENTINO, PER RAGGIUNGERE L'HOTEL OCCORRE SERVIRSI DEL SERVIZIO TAXI (extra).


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
- ARCH. Cristiana Coscarella 360-644175
- Dott. Domenico De Presbiteris 349-1776751
- Dott.ssa Fernanda Ruffo 349-0560767


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