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News
30 dicembre 2009
Presepi italiani a Cracovia
Martedì 10 dicembre, ore 18,00 all’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia sarà inaugurata la mostra “Il presepe. Scene di natività da regioni italiane”.
Dal 10 dicembre 2009 al 15 gennaio 2010 nelle Cantine Storiche dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia sarà esposta una mostra di presepi provenienti da varie regioni italiane. La tradizione del presepe, che affonda le proprie origini nell’Italia medievale con San Francesco d’Assisi, ha avuto il suo massimo splendore tra ‘700 e ‘800 a Napoli, dove conosce una eccezionale varietà di forme, stili e tradizioni.
Il pezzo più antico della mostra è la statua di popolano attribuibile a Matteo Bottiglieri (1684-1757), grande nome del presepe napoletano del ‘700, accompagnata da un gruppo di suonatori orientali realizzati, nello stesso stile, da Ulderico Pinfildi, uno dei più apprezzati e rigorosi interpreti attuali di questa tradizione.
Una rara e importante natività in ceramica di Deruta si deve a Cesare Margaritelli (1908-1987), grande decoratore di cui si è celebrato poco tempo fa il centenario, mentre Brenno Pesci presenta alcuni esempi dell’incontro tra la ceramica di Castellamonte, celebre nell’‘800 per le sue stufe, e il presepe, cui nella vicina Castelnuovo Nigra è dedicato un peculiare museo all’aperto.
Sicilia e Sardegna sono rappresentate da due tra i più importanti nomi del presepe italiano come opera d’arte: Giuseppe Criscione, autore tra l’altro di natività donate negli anni ’70 e ’80 a Giovanni Paolo II e Mikhail Gorbaciov, e Paolo Monni, le cui opere sono state esposte, negli ultimi anni, anche a Mosca e San Pietroburgo, a New Haven negli Usa e alla Reggia di Caserta.
La sezione dedicata all’Irpinia (con opere di Armiento, Chiusano e Rubino) presenta al pubblico di Cracovia, attraverso presepi e immagini, le suggestioni di antichi borghi e monasteri ed è correlata alla simultanea iniziativa natalizia della Provincia di Avellino volta a valorizzare l’importante patrimonio irpino di presepi e tradizioni e imperniata sulla mostra all’ex-Carcere Borbonico e al Museo provinciale, dove verranno esposti, oltre al celebre Presepe Penta e ai presepi della grande collezione Di Gisi, alcuni importanti pezzi, antichi e moderni, collegati alla mostra di Cracovia.
Progettata e organizzata in stretta connessione con l’Istituto dalla Bridges di Roma, la mostra è arricchita dalle scene di natività dei Sacri Monti piemontesi e lombardi (dal 2003 nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco), fotografate con ispirazione da Pier Ilario Benedetto.
In occasione dell’inaugurazione del 10 dicembre 2009, ore 18,00, si svolgerà un recital musicale del Gruppo del Cerchio di Torino e dell’Ensemble Laus Nova sulla natività, seguito da una degustazione di prodotti tipici del Piemonte, dell’Irpinia e dell’Umbria.
La mostra si avvale della partecipazione della Provincia di Avellino, del Centro di documentazione sui Sacri Monti della Regione Piemonte, del Sacro Monte di Oropa e dei Comuni di Deruta e di Castellamonte.

Ingresso libero

Per informazioni:
Bridges. Services for cultural communication srl di Roma Tel. 335 7510636 e-mail: bridgesservices@gmail.com
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(n.14 del 02/04/2009)

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