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News
08 aprile 2009
Ospiti illustri al Sacro Monte di Varallo
Sono molti gli ospiti illustri nella storia del Sacro Monte di Varallo. L’ultimo, in ordine di tempo, è il cardinale Carlo Maria Martini, il quale il 19 marzo 2009 ha effettuato una visita al complesso devozionale.
Sono stati tanti gli ospiti illustri nella storia del Sacro Monte di Varallo, sin dalle origini. Charles d’Amboise, governatore francese del ducato di Milano, luogotenente di Luigi XIII, aveva programmato di passare la Settimana Santa del 1505 al Sepolcro di Varallo. Lo dichiarava il suo ambasciatore in una lettera del 2 marzo inviata ad Alfonso d’Este, duca di Ferrara. La visita, rimandata a dopo la Pasqua, cadrà il 5 aprile dello stesso anno.
Il 22 agosto 1507 il cardinal Federico Sanseverino, vescovo di Novara, concesse un’indulgenza a chi avrebbe visitato il sacro luogo. Sarà probabilmente questa l’occasione per una seconda visita del d’Ambois. È probabilmente in una delle due spedizioni che il governatore francese ha lasciato traccia indelebile del suo passaggio nel suo ritratto (opera del pittore lombardo Bernardino de’ Conti) donato al santuario e oggi conservato presso la Pinacoteca di Varallo. Che il complesso valsesiano, allora in costruzione, dovesse godere di ottima fama presso i nuovi dominatori francesi di Milano lo dimostrano anche altre notizie. Una comitiva di francesi nel 1507 lasciò la propria firma sull’intonaco esterno dell’attuale cappella delle Tentazioni di Cristo. Nello stesso anno il cancelliere Gerolamo Morone, in missione diplomatica in Valsesia per verificare, per conto dei francesi, il confine del ducato, udita la fama del Calvario che si andava allora edificando, venne a visitarlo e venne accompagnato nel giro delle cappelle da un frate francescano espertissimo dei luoghi della Terrasanta. Anche Francesco II Sforza, ripreso per un breve periodo il trono, non fu ospite meno attento (1530) e fece del Sepolcro di Varallo uno dei luoghi di educazione spirituale della giovanissima moglie Cristina di Svezia. La più importante guida seicentesca dei luoghi di culto del ducato milanese citava il Sacro Monte fra i siti meritevoli di visita.
Ma anche i duchi sabaudi lasciarono il segno del loro passaggio: Carlo Emanuele I fu l’illustre mecenate che finanziò, a fine Cinquecento, la cappella della Strage degli Innocenti, non a caso l’edificio più grandioso e riccamente decorato di quel periodo.

Anche oggi una buona parte dei visitatori del Sacro Monte di Varallo si dividono tra il Piemonte e la Lombardia. Capita che vi siano anche persone illustri. Talora in visita riservata. È quello che è accaduto il 19 marzo 2009, festa di san Giuseppe, quando il Sacro Monte ha ospitato uno dei più carismatici successori di san Carlo, il cardinale Carlo Maria Martini.
La visita avrebbe dovuto restare privata, ma si è chiusa con un breve saluto al Rettore del santuario, padre Giuliano Temporelli e un veloce giro nella basilica. Si è trattato di una delle consuete visite del giovedì che il cardinale era solito effettuare anche quando era a capo della diocesi, spesso senza preannunciarsi. Dopo san Carlo e il papa Giovanni Paolo II si è trattato di una delle visite di illustri uomini di chiesa più memorabili, per il carisma della persona, la sua grande spiritualità e apertura, la profonda cultura che si accompagna ad una immediata umanità.
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(n.14 del 02/04/2009)

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