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News
05 dicembre 2008
La gestione del sito UNESCO “Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”
Si è svolto con successo il Seminario tecnico sulla gestione del sito UNESCO “Paesaggio culturale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”.

Venerdì 14 novembre 2008, l’Ente di Gestione della Riserva Naturale del Sacro Monte di Domodossola ha ospitato un importante Seminario tecnico incentrato sul tema della gestione del sito UNESCO “Paesaggio culturale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia”. Hanno partecipato all’incontro rappresentanti politici e istituzionali, studiosi dei Sacri Monti, direttori e responsabili degli Enti di Gestione dei Sacri Monti UNESCO.

Il Seminario è nato dalla necessità di coordinare l’attività tenica e culturale dei nove Sacri Monti, al fine di aggiornare il Piano di Gestione del sito UNESCO “Paesaggio culturale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia” secondo le indicazioni fornite dall’Ufficio UNESCO del Ministero per i Beni e le Attività Culturali di Roma.
In particolare, l’incontro ha cercato di definire con chiarezza i ruoli e le competenze di Istituzioni, Enti pubblici ed ecclesiatici, soggetti privati cui sono attribuiti, da leggi, norme e convenzioni, la conservazione e la promozione di tale patrimonio.

Nell’intervento di apertura, padre Emilio Comper (presidente dell’Ente di Gestione del Sacro Monte Calvario di Domodossola) ha sottolineato l’importanza della figura di Antonio Rosmini nel completamento del Sacro Monte Calvario. Nel corso del tempo, le autorità religiose hanno contribuito in maniera determinante alla nascita e conservazione dei Sacri Monti, assicurando la continuità delle tradizioni religiose e degli aspetti di culto.

L’Assessore all’Ambiente, Parchi e Aree Protette della Regione Piemonte, Nicola de Ruggiero, ha ricordato la fondamentale funzione di raccordo tra i Sacri Monti svolta dal Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei. Il Centro di Documentazione è stato formalmente istituito nel 2005 dalla Regione Piemonte presso il Parco Naturale del Sacro Monte di Crea, al fine di promuovere l’attività di ricerca, di studio, di momenti di confronto e cooperazione.

Carlo Torretta (Coordinamento Parchi e Riserve Naturali del Piemonte) ha esposto le ragioni che hanno condotto all’organizzazione del Seminario. L’incontro è stato pensato nel marzo del 2008 per iniziativa dei Sacri Monti della Regione Piemonte, allo scopo di attivare un coordinamento permanente tra i soggetti che a vari livelli operano per il sito UNESCO. I recenti interventi legislativi (l. 42/2004 e l. 77/2006), hanno consentito di aggiornare e implementare i Piani di Gestione dei siti italiani Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Maria Rosaria Palombi (Ufficio UNESCO del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali) ha sottolineato la necessità di passare da un concetto di conservazione ad un concetto di gestione sostenibile dei siti UNESCO. Il Piano di Gestione è uno strumento di raccordo, integrazione e coordinamento tra le varie tipologie di pianificazione che sono in atto sul territorio. Mediante lo strumento della programmazione e lo sviluppo di un processo di gestione sostenibile tra i vari soggetti impegnati a vario titolo nella gestione del sito UNESCO, il Piano di Gestione permette di superare le eventuali carenze presenti sul territorio. Pur essendo unitario, esso deve consentire a ciascun Sacro Monte di mantenere la propria specificità.

Guido Gentile (Comitato scientifico del Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei) ha posto l’accento sulla necessità di una chiara definizione dell’autorità dei vari Enti che hanno sottoscritto il Piano di Gestione. La definizione dei rapporti di cui parla il Piano di Gestione deve condurre alla stipulazione di un’intesa tra lo Stato e le Regioni coinvolte, al fine di conferire ai Responsabili degli Enti gestori dei Sacri Monti l’autorità di essere identificati come i referenti per qualsiasi intervento sul bene.

Tatiana Kirova (Politecnico di Torino) ha illustrato lo stato di avanzamento della predisposizione del Piano di Gestione del Sacro Monte di Varese. Il Piano di Gestione di un sito seriale è particolarmente complesso, poiché richiede la conoscenza approfondita del territorio che include ciascun bene inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale. Il piano di conoscenza è una ricognizione tecnico-documentaria, e costituisce il 70-80% del Piano di Gestione.

Giovanni Assandri (Regione Piemonte, Settore Gestione Aree Protette) ha parlato dei Sacri Monti istituiti ad Aree protette della Regione Piemonte. I Sacri Monti piemontesi dispongono di un piano naturalistico e di un piano di intervento. Le risorse che consentono il funzionamento degli Enti gestori dei Sacri Monti del Piemonte provengono dal Settore Gestione Aree Protette. Tra le altre forme di finanziamento dei Sacri Monti, particolare rilevanza assumono i fondi provenienti dall’Unione Europea ed i contributi dei privati.

Emanuela Zanda (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte) ha analizzato il sito UNESCO “Residenze Sabaude”. Al momento dell’iscrizione delle Residenze Sabaude nella Lista del Patrimonio dell’Umanità (1997), non era necessario predisporre alcun Piano di Gestione, ma bisognava presentare un Piano Periodico contenente dati tecnici come la superficie totale del bene UNESCO. Come i Sacri Monti, anche le Residenze Sabaude costituiscono un bene seriale (composto complessivamente da 22 luoghi).

Cristina Ambrosini (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia), ha operato un confronto tra due siti UNESCO della Lombardia: “Chiesa e Convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie con L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci” e “Villaggio operaio di Crespi d’Adda”. Nel primo caso, i soggetti coinvolti nella predisposizione del Piano di Gestione sono molti (Comune di Milano, Istituzioni religiose, ecc.). Per quanto concerne il Villaggio operaio di Crespi d’Adda, invece, il soggetto gestore è unico: il Comune di Capriate San Gervasio. In quest’ultimo caso, il Piano di Gestione dovrà essere uno strumento al servizio della comunità, la quale sarà direttamente coinvolta nel processo di conservazione e preservazione del bene.

Nell’intervento conclusivo, Gianni Calvi (Presidente del Coordinamento dei Sacri Monti del Piemonte) ha sottolineato l’assoluta necessità di un Coordinamento permamente tra i Responsabili dei nove Sacri Monti inseriti dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Mondiale, al fine di pervenire in tempi brevi alla redazione di un Piano di Gestione unitario e largamente condiviso.


Si informa che l’Ente di Gestione della Riserva Naturale del Sacro Monte Calvario di Domodossola provvederà alla realizzazione degli Atti del Seminario.


Per informazioni:
Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario di Domodossola
Borgata Sacro Monte Calvario, 5
28845 Domodossola (VB)
Tel.: 0324 241976
Fax: 0324 247749
E-mail: info@sacromontedomodossola.it
www.sacromontedomodossola.it
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