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Kalwaria Zebrzydowska

Testo: Mikołaj Rudyk

Tra i più frequentati centri di pellegrinaggio della Polonia, Kalwaria Zebrzydowska fa parte di un progetto paesistico - architettonico fra i più interessanti d’Europa. Sono oltre un milione i pellegrini che ogni anno visitano il complesso devozionale.

Gli inizi del santuario di Kalwaria Zebrzydowska risalgono al 1601, quando Mikołaj Zebrzydowski, voivoda di Cracovia, eresse sul monte Żarek (nel gruppo di Żar) una cappella dedicata alla Crocifissione del Signore, seguendo un modello in gesso della cappella di Santa Croce a Gerusalemme. La cappella venne consacrata quale chiesa il 4 ottobre 1601 dal nunzio papale Klaudiusz Rangoni, e doveva servire alla famiglia degli Zebrzydowski come luogo di preghiera durante la Quaresima.

Poco dopo Mikołaj Zebrzydowski decise di erigere una cappella dedicata alla Tomba del Signore (seguendo il modello dell’omonima cappella di Gerusalemme) insieme ad un modesto convento, costruito in base al progetto dell’architetto italiano, gesuita, Giovanni Maria Bernardoni e dell’architetto ed orefice fiammingo Paolo Baudarth. La chiesa in oggetto, dedicata alla Madonna degli Angeli, fu consacrata dal vescovo di Cracovia Piotr Tylicki il 4 ottobre 1609.

Per lo sviluppo del Calvario l’elemento decisivo fu la lettura degli scritti di Christian Adrian Cruys detto Adrichomius. Le sue opere, nelle quali descriveva la Terra Santa ai tempi di Gesù Cristo, facevano da sollecito per fondare nuovi calvari, e su di esse si basò Mikołaj Zebrzydowski nella costruzione delle stazioni dedicate alla Passione del Signore. Egli, infatti, intravide una notevole somiglianza tra i suoi beni, che si stendevano tra Lanckorona e Żar, e la topografia di Gerusalemme.

Cosicché la collina di Żarek venne chiamata Golgotha, un’altura nei pressi di Lanckorona Monte degli Ulivi, un’altra nei pressi dell’odierna cappella “Casa di Caifa” Il monte Sion, l’altura per la costruzione del futuro Palazzo di Pilato Monte Moriah, ed il fiume di Skawinka Cedron. Le triangolazioni dei terreni per la costruzione delle future cappelle furono eseguite dal prete Feliks Żebrowski, matematico ed astronomo, amico di Zebrzydowski.

I progetti delle edicole, su richiesta di Zebrzydowski, erano stati eseguiti da Paolo Baudarth, il quale in seguito ne sorvegliò i lavori edili. Le cappelle, che si sarebbero distinte per l’originalità delle soluzioni architettoniche, vennnero erette tra il 1605 e il 1617 nella sequenza successiva: Palazzo di Pilato, Sepolcro del Signore Gesù, Giardino degli Ulivi, Cattura di Gesù Cristo, Casa di Anna, Casa di Caifa, Palazzo di Erode, Sepolcro della Madre di Dio, Casa della Madre di Dio, Carico della Croce, Ascensione, Cenacolo, Cuore di Maria, Seconda Caduta (Portale Occidentale), San Raffaello, Eremo dei Cinque fratelli polacchi con la cappella della Santa Maria Maddalena.

Alla morte di Mikołaj Zebrzydowski, avvenuta nel 1620, i lavori di edificazione del Calvario vennero continuati dal figlio Jan Zebrzydowski, il quale negli anni 1623 - 1641 fece costruire le cinque cappelle passionali successive (Portale Orientale, Prima caduta di Gesù Cristo, Cireneo, Veronica) e le otto cappelle mariane (1632), di cui le quattro di Funerale ed altre quattro del Trionfo di Maria. Inoltre sviluppò le cappelle già costruite da Mikołaj Zebrzydowski: della Crocifissione (1623) e del Sepolcro della Madre di Dio (ca. 1623). Jan Zebrzydowski costruì anche i cosiddetti “gradini” presso il Palazzo di Pilato (1633) e la cappella del Ritrovamento della Santa Croce assieme all’Eremo di Santa Elena (1623 - 1632).

Il fondatore successivo fu Michał Zebrzydowski, figlio di Jan. In questo periodo il convento venne sviluppato nella parte settentrionale (1654 - 1655) e fu costruita una cappella vicino al muro meridionale della chiesa (oggi presbiterio), appositamente per il quadro miracoloso della Madre di Dio. La cappella appartiene ai più begli oggetti architettonici di Kalwaria Zebrzydowska.

Alla morte di Michał Zebrzydowski, avvenuta nel 1667, la tutela di Kalwaria passò alla famiglia dei Czartoryski. La figlia di Michał, Anna Zebrzydowska, sposò Jan Karol Czartoryski ed insieme a lei i beni dei Zebrzydowski passarono in possesso dei Czartoryski. Alla sua morte, avvenuta nel 1668, il Czartoryski si sposò per la seconda volta con Magdalena Konopacka, alla quale si deve l’ingrandimento di una navata della chiesa (1702) e la costruzione di due torri poste davanti alla chiesa stessa (1720). L’odierna basilica è per lo più l’opera di Magdalena Czartoryska, la quale morì nel 1694, e di suo figlio, Józef, continuatore dei lavori successivi.

Negli anni 1810 - 1812, per iniziativa del padre Gaudente Thynel, il convento, in modo un po’ maldestro, fu ingrandito attraverso l’abbassamento delle volte ed il leggero sollevamento delle mura del primo piano. Questa ricostruzione fu poi corretta negli anni 1897 - 1901, durante il ministero abbaziale del padre Felicjan Fierek, mediante il progetto e la supervisione dell’architetto di Cracovia Karol Knaus.

Negli anni 1906 - 1910, padre Felicjan Fierek, priore del convento, propose di ampliare notevolmente la chiesa (odierna basilica). Tuttavia l’autorizzazione ai lavori venne negata dal conservatore dei beni culturali di Cracovia, al fine di salvaguardare il carattere monumentale del complesso ecclesiastico - conventuale di Kalwaria Zebrzydowska.



 
Sito: KALWARIA ZEBRZYDOWSKA
www.kalwaria.ofm.pl


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