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Il Monte Calvario Ahrweiler
Sulla fondazione del Monte Calvario di Ahrweiler, avvenuta attorno al 1440, c'informa la cronaca del convento dei Francescani, iniziata 200 anni dopo. Secondo tale fonte, l'iniziativa era partita da un "cavaliere, tornato, dopo circa 15 anni, da un pellegrinaggio in Terra Santa"1. In merito all'identità di questa figura leggendaria possiamo avanzare solo vaghe ipotesi. Potrebbe trattarsi di un membro di una famiglia nobile renana, benestante, che nell'Alto Medio Evo viveva ad Ahrweiler (per esempio i Blankenheim o gli Harff).
Del fondatore si racconta inoltre che nel Convento di S. Salvatore di Gerusalemme era stato insignito, per mano del guardiano dei Frati Minori, dell'"Ordine cavalleresco del Santo Sepolcro". Più tardi l'amministrazione comunale di Ahrweiler trasferì il posto delle esecuzioni, che fino ad allora era ubicato sulla collina "Kopp" e costruì, al suo posto, una prima cappella con travatura a traliccio, la cui consacrazione è attestata in data 14 settembre 1505. Da allora l'altura si chiama "Monte Calvario".
Nel 1625 l'architetto comunale del tempo, Johann Gohr, cominciò, di propria iniziativa, la costruzione di una cappella di pietra, l'attuale cripta. Nel 1629 alcuni Francescani di Brühl, presso Colonia, ottennero il permesso di erigere un convento. Ma a motivo del caos legato alla Guerra dei Trent'Anni la prima pietra della chiesa del convento della "Santa Croce" poté essere posata solo il 31 gennaio 1664.
Il completamento avvenne grazie alle donazioni della famiglia von der Leyen/Adendorf, che dal 1672 ebbe nella chiesa anche la propria tomba di famiglia. I Francescani lasciarono definitivamente il convento nel 1803, a causa dell'espropriazione napoleo-nica. Dal 28 agosto 1838 nel Monte Calvario risiede una comunità di suore orsoline, che gestiscono scuole e un collegio.

La Via Crucis a sette stazioni
Già all'epoca della consacrazione della prima cappella (1505) doveva esistere anche una Via Crucis. Non ci è dato sapere se si trattasse di opere scultoree di pietra o di legno.
La prima stazione si trovava nella o attorno alla porta dell'Ahr, una delle quattro porte della città di Ahrweiler. Le altre stazioni, dalla 2 alla 6, fiancheggiavano la via che va dalla porta dell'Ahr alla cappella sul Monte Calvario.
La settima stazione, un gruppo tardo-gotico di quercia raffigurante una crocifissione a grandezza naturale, probabilmente un ex-dossale della vecchia cappella, è conservata nell'attuale chiesa del convento, ad eccezione del personaggio di Maria Maddalena.
Per quanto riguarda il gruppo, potrebbe trattarsi di un'opera dello scultore di Colonia, e scalpellino comunale, Tilmann von der Burch. A von der Burch fanno pensare in particolare i personaggi del Crocifisso e di Giovanni, mentre la Madonna probabilmente non proveniva dalla sua bottega.
Particolare attenzione merita l'opera a rilievo "Veronica porge a Cristo il sudario", alta 220 cm, che dal 1993 si trova nel Museo della città di Bad Neuenahr-Ahrweiler e che a sua volta è un elemento di una stazione di una precedente Via Crucis. Fino al 1989 era appesa nel passaggio della porta dell'Ahr. In un vasto raggio è possibile trovare solo pochi lavori analoghi di questa qualità artistica. In occasione di lavori di restauro, nella chiave dell'arco gotico fu messa in luce la data "1542", che può essere quella della sua creazione o di un primo restauro.
La parte inferiore rettangolare, di 160 x 100 cm, è impostata come altorilievo, e una banda sovrastante la separa da un bassorilievo nel timpano dell'arco, con corteo di cavalieri orientali e carro tirato da buoi.
L'opera viene attribuita allo scultore e pittore Jacob Abel, che lavorava ad Ahrtal.
Il popolo è raffigurato secondo la moda rinascimentale del tempo, mentre se ne distaccano nettamenteGesù, Veronica, la Madonna e Maria Maddalena, raffigurati nelle loro antiche "vesti bibliche". La pia Veronica è l'unico elemento delle sette stazioni a non essere citato nei quattro Vangeli canonici. Si tratta di una figura di origine leggendaria, molto presente nella religiosità popolare del tempo8. È invece scomparso un lavoro a stucco con stemma, che ancora negli anni trenta faceva parte del rilievo, sotto forma di frammento, e che probabilmente rimandava alla famiglia dei donatori.

La Via Crucis a quattordici stazioni
Nel 18° secolo il francescano Leonardo da Porto Maurizio (1676-1751) fece erigere in Italia oltre 500 Viae Crucis, la più nota delle quali è sicuramente quella del Colosseo, risalente al 1750. Tutte le Viae Crucis create da Leonardo, successivamente canonizzato, comprendevano 14 stazioni. Nel 1731 il papa Clemente XII riconobbe la validità della Via Crucis a 14 stazioni e concesse numerose indulgenze.
Ad Ahrweiler, già il 18 maggio 1732 s'iniziò a dare attuazione al decreto papale e si costruì una nuova Via Crucis a 14 stazioni, cominciando di nuovo dalla porta dell'Ahr. La Via Crucis è costituita da 12 cappelline di discreta dimensione con tetti a due spioventi coronati da croci, da un gruppo che rappresenta la crocifissione fissato esternamente alla parete nord della chiesa, su un alto basamento, e dal "Santo Sepolcro" del 1680, che si trova nella cripta della chiesa.
Le stazioni sono donazioni d'istituzioni e di cittadini benestanti, come viene ricordato dagli stemmi al di sopra dei motivi.
Le cappelline costituiscono una sorta di casette di santi che si ritrovano frequentemente in tutta Europa e che nel loro sviluppo rappresentano un preludio a più ampie cappelle di stazioni (soprattutto nei Sacri Monti italiani).
La Via Crucis è costituita dalle 14 stazioni seguenti:

I cappellina:
Gesù è condannato a morte
II cappellina:
Gesù è caricato della croce
III cappellina:
Gesù cade per la prima volta
IV cappellina:
Gesù incontra la madre addolorata
V cappellina:
Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce
VI cappellina:
Santa Veronica asciuga il volto di Gesù
VII cappellina:
Gesù cade per la seconda volta sotto il peso della croce
VIII cappellina:
Gesù parla con le donne che piangono
IX cappellina:
Gesù cade per la terza volte sotto il peso della croce
X cappellina:
Gesù è spogliato delle vesti
XI cappellina:
Gesù è inchiodato alla croce
XII gruppo crocifissione:
Gesù è innalzato e muore in croce
XIII cappellina:
Gesù è deposto dalla croce dai suoi discepoli Giuseppe e Nicodemo
XIV cappellina:
Santo Sepolcro

In base a una decisione dell'amministrazione comunale del 24 luglio 1897, alcuni lotti urbani furono ceduti o scambiati col convento, per il rifacimento della via d'accesso al convento. Nel corso dei lavori le stazioni da I a X furono spostate sulla nuova via d'accesso. La prima stazione divenne la stazione IV, per cui la Via Crucis fu accorciata di circa 200 metri e la lunghezza totale è oggi di circa 700 metri. Una particolarità è la splendida statua di sant'Elena con la croce, collocata sulla ringhiera della scala del convento, su una basamento con doppio stemma, che a sua volta risale circa al 1732. La rappresentazione di sant'Elena abbinata alle Viae Crucis si trova prevalentemente nell'area alpina.
Dal 1999 la Via Crucis di Ahrweiler è stata restaurata con la partecipazione del Soprintendente delle Belle Arti della Renania-Palatinato. Il progetto è stato reso possibile grazie a numerose donazioni private.
Il 14 settembre 2002 la Via Crucis restaurata è stata solennemente inaugurata.

Heinz Schönewald
Direttore dell'Ufficio Turistico
Bad Neuenahr - Ahrweiler


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