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Sacri Monti e Viae Crucis in Slovacchia
La ricerca sul tema dei Sacri Monti in Slovacchia che abbiamo avviato Ŕ, in realtÓ, molto recente. I Sacri Monti che sono nati sul nostro territorio dal XVII secolo sono caratterizzati da una varietÓ programmatica e formale. Molte delle strutture dei circa 100 Sacri Monti e delle Viae Crucis che abbiamo studiato ed esaminato sono, attualmente, in condizioni non soddisfacenti. Il regime comunista che ha imperversato per 40 anni e che ha impedito di usarle si Ŕ anche distinto per avere violentemente distrutto parecchie di tali strutture. Ma anche in questa situazione alcune sono state conservate, di solito dalle comunitÓ dei fedeli, e persino restaurate. Alcune di quelle che erano poste sotto tutela come monumenti sono state restaurate, anche con la partecipazione dello Stato, come i preziosi Sacri Monti di Presov o di Banskß Stiavnica. Purtroppo ora occorre di nuovo intervenire sul nostro Sacro Monte di Banskß Stiavnica, fino a poco tempo fa in ottimo stato di conservazione, di cui proprio quest'anno si festeggia il 250░ anniversario della creazione. A Bratislava Ŕ stato avviato un progetto di restauro di una delle pi¨ antiche Viae Crucis.
Nella nostra ricerca noi abbiamo utilizzato, soprattutto nel caso dei pi¨ antichi impianti barocchi nati quasi sempre su iniziativa dei Gesuiti, gli annuari e le loro cronache interne, nonchÚ le documentazioni canoniche ed i vecchi libri di preghiere. Solo per le strutture dei Sacri Monti pi¨ importanti (Banskß Stiavnica, Bratislava, Kosice, Nitrianske Pravno, Presov) abbiamo potuto basarci anche sulle vecchie monografie. Tuttavia esistono molti Sacri Monti o Viae Crucis per i quali non abbiamo vere e proprie indicazioni, anzi, molti complessi di minore importanza li abbiamo individuati solo tramite la ricerca sul posto.
Per le Viae Crucis risalenti alla fine del XIX e al XX secolo abbiamo iniziato lo studio anche delle rappresentazioni della Via Crucis importate da Monaco di Baviera e dal Tirolo.
Attualmente una migliore conservazione di questi monumenti, situati di solito ai margini dei centri abitati, viene ostacolata soprattutto dalla mancanza di finanziamenti, ma spesso anche da quello che Ŕ uno scarso interesse da parte delle istituzioni amministrative. Cosý noi ci auguriamo che la nostra ricerca porti non solo a rivitalizzare la cura dei monumenti, ma soprattutto che spinga la societÓ ad una migliore comprensione di ci˛ che essi rappresentano nella nostra ereditÓ culturale. I risultati delle nostre ricerche saranno contenuti in una pubblicazione, edita dall'Istituto per i Monumenti, la cui uscita Ŕ prevista per la fine dell'anno.

Martin Cico, Michaela Kalinovß, Silvia Paulusovß,
Pamiatkovř ˙stav, Bratislava



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Testata giornalistica registrata al Tribunale di Torino
(n.14 del 02/04/2009)

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