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Sacri monti, Calvari, Viae Crucis: eredità della cultura europea
I Sacri Monti, i Calvari e le Viae Crucis sono entrate in modo permanente nel paesaggio culturale europeo. Quelli più vecchi provengono dal medioevo, quelli più recenti nascono in tempi moderni. Indipendentemente però dal periodo della loro creazione, tutti appartengono alla cultura europea cresciuta sulla base della tradizione cristiana.
Una parte degli oltre 1000 Calvari costruiti sul territorio del nostro continente possiede ricchi valori turistici. Le connotazioni naturali più apprezzate sono la loro collocazione nel paesaggio montuoso o collinare, mentre l'inserimento delle cappelle in luoghi panoramici ne aumenta la preziosità. I valori culturali più ricorrenti nei Calvari sono: l'irripetibile arredo architettonico delle cappelle, la configurazione ambientale, le tradizioni dei pellegrinaggi praticate da secoli, l'originalità delle preghiere, il modo di santificare le feste religiose, nonché le leggende e le tradizioni culturali. Nelle regioni con una struttura etnica e una fede differenziata, i Calvari, quali luogo di ritrovo della gente di diversa nazionalità e religione, erano anche un simbolo di "piccola patria". Un esempio di questo tipo di Calvario può essere tra l'altro: Kalwaria Zebrzydowska, Eisenstadt, Góra Sw. Anny, Banská Stiavnica. L'insieme di questi fattori ha ispirato pittori, artisti, poeti e scrittori, influendo così sugli altri campi della cultura. I Calvari e Sacri Monti, rappresentando le funzioni sostitutive di Gerusalemme, sono diventati dall'inizio della loro esistenza la meta di numerosi pellegrini. Fra il XVII e il XVIII secolo, e a seguito di un loro utilizzo anche turistico, essi hanno visto un incremento del numero delle persone che li visitavano anche a scopo ricreativo.
Negli ultimi anni si riscontra nelle offerte turistiche la tendenza a comporre viaggi tematici. Quelli più famosi sono: l'Itinerario di Santiago de Compostela e l'Itinerario dei cistercensi, che il Consiglio Europeo ha inserito nella rete dei Percorsi culturali europei. Un'opportunità per tutti i Sacri Monti e i Calvari che più hanno contribuito allo sviluppo della cultura materiale e spirituale, di concorrere alla progettazione e presentazione di un'offerta turistica relativa ad un Itinerario dei Sacri Monti e Calvari europei. Esso dovrebbe comprendere sia il modello paneuropeo est-ovest e nord-sud, che i modelli regionali e locali. L'elaborazione dell'Itinerario dei Sacri Monti e Calvari europei costituirebbe così un importante contributo per l'integrazione del continente europeo e la reciproca conoscenza dei popoli.

Elzbieta Bilska-Wodecka
Istituto di Geografia ed Economia Ambientale dell'Università Jagiellonski, Kraków


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(n.14 del 02/04/2009)

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