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Rappresentazione teatrale
itinerante che si svolge
per le vie dell'antico centro
di Laino Borgo
Il testo de La Giudaica di Laino Borgo,
riveduto e adattato per la rappresentazione
in un unico spazio scenico,
è tratto dalla Passione del N.S. Gesù
Cristo del Morone.
La rappresentazione de La Giudaica,
della durata di oltre sei ore, che il
venerdì santo, ripropone per le vie
e le piazze di Laino Borgo, in un incantevole
e suggestivo scenario di
verdi colline e fiumi, il processo a
Gesù, con la partecipazione di oltre
100 persone in costume, per lo più
commercianti, artigiani e operai del
luogo, risale, pare, al XVII secolo
e rimane una delle più antiche e
conosciute manifestazioni di teatro
popolare della Calabria, nota anche
all'estero.
La tradizione sarebbe sorta verso
i primi dei 1600, a seguito della
costruzione, nel 1557 in località
"Le Cappelle", del "Santuario della
Madonna dello Spasimo" ad opera di
un devoto, Domenico Longo, il quale,
per un sogno avuto, recatosi in Palestina,
portò a Laino i disegni della
cappella edificata in Gerusalemme
dalla regina Elena, madre dell'imperatore
Costantino; cappella che
fece riprodurre in miniatura nel suo
fondo, dove attorno alla chiesa vera e
propria su un ridente colle di Laino,
in seguito denominato appunto "Le
Cappelle", sorsero tante cappelline,
corrispondenti ognuna ai fatti più
salienti della passione di Cristo.
Che ciò sia verosimile ci è dato credere,
oltre che da cenni in manoscritti e
diari locali, sia pure di scarso valore
storico, anche da taluni costumi usati
nelle rappresentazioni sino al 1962
di foggia seicentesca.
Le rappresentazioni sono documentate
a Laino a partire dal 20 aprile
1832.
Tratto da:
Libera riduzione della "Rappresentazione
della Passione del N.S. Gesù
Cristo" del Morone, Dia ed altri autori
(edizioni 1791 - 1820), eseguita saltuariamente
all'aperto il venerdì santo in
Laino Borgo da tempo immemorabile,
a cura di Giuseppe Caterini, 1994.
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