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La cattedra di Archeologia Cristiana
e Medievale dell'Università della
Calabria e il Centro Studi Enrichetta
Caterini di Laino Borgo, hanno organizzato
per il 12 e il 13 maggio 2005
due giornate di Studio dedicate al
tema dei Sacri Monti e, in particolare,
al Santuario delle Cappelle di
Laino Borgo.
Il Convegno si svolgerà in collaborazione
con il Centro di Documentazione
dei Sacri Monti, Calvari e
Complessi devozionale europei del
Parco naturale del Sacro Monte di
Crea.
Il complesso devozionale sorge in
un contesto paesaggistico ricco di
vegetazione, a circa due chilometri
di distanza dal centro abitato di
Laino Borgo.
Il nome di Santuario delle Cappelle
gli deriva dalle semplici costruzioni
fatte edificare, a partire dal 1557, da
Domenico Longo, cittadino di Laino,
di ritorno dalla Terra Santa.
Le cappelle rievocano, anche attraverso
raffigurazioni pittoriche, i principali
luoghi sacri di Gerusalemme
e della Palestina.
Domenico Longo, in veste di frate
elemosiniere, parte per la Palestina
il 20 febbraio del 1556 dove giunge
dopo un viaggio di ben sette mesi.
Visita i Luoghi Santi in undici giorni
e fa ritorno a Laino il 18 febbraio del
1557 con disegni dei principali edifici
sacri di Gerusalemme, come si evince
da un manoscritto su pergamena.
Il complesso di Laino Borgo, insieme
a Varallo e Montaione, è una
riproposizione degli edifici sacri
di Gerusalemme e della Palestina
(Grotta della Natività e S. Caterina
sul Sinai) letti in chiave di "Pellegrinaggio
sostitutivo". Laino, Varallo e
Montaione, infatti, sono espressioni
tipiche della cultura del Cinquecento
che ha come tema centrale Gerusalemme
e si distinguono dagli altri
Sacri Monti, i quali, dopo il Concilio
di Trento, subiscono una svolta di
tipo agiografico.
A Laino Borgo si svolge, nel periodo
pasquale, anche una Sacra rappresentazione,
denominata La Giudaica, con
oltre cento figuranti in costume che
ripropongono, per le vie del centro
abitato, gli episodi della Passione e
LAINO BORGO
Morte di Cristo. Saranno questi i temi
che l'incontro del 12 e del 13 maggio
affronterà, offrendo, si spera, un contributo
ulteriore alla comprensione
dei complessi devozionali.
Giuseppe Roma
Ordinario di Archeologia Cristiana
Università della Calabria.
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